Il Bosco Verticale è il più innovativo complesso residenziale costruito in Italia. Ideato da un “archistar” come Stefano Boeri, questi due palazzi immersi nel verde (nel vero senso del termine) vantano più di 100 appartamenti uno più bello dell’altro.
Io, che lavoro come agente immobiliare su Milano da oltre 15 anni, posso assicurarti che una delle richieste più frequenti è proprio quella di voler acquistare o affittare appartamenti nel Bosco Verticale. Sentiti i costi di acquisto e delle spese condominiali, che sono decisamente fuori portata per molti, poi le richieste cambiano direzione.
Ho deciso di scrivere questa guida proprio per fornire qualche informazione in più sui prezzi del Bosco Verticale, uno dei complessi residenziali decisamente di lusso di Milano.
Quanto costa un appartamento nel Bosco Verticale?
Se hai già letto qualche mia guida a tema immobiliare, avrai sicuramente notato che sono una che il problema lo espone sin da subito, senza girarci troppo intorno.
Il Bosco Verticale costituisce un mercato molto particolare rispetto al resto del quartiere Isola. Ad agosto 2026 il prezzo richiesto medio in zona Isola è di circa 6.900 euro al metro quadrato, mentre in Via Gaetano de Castillia e Via Federico Confalonieri le quotazioni medie della zona superano gli 8.000 euro al metro quadrato.
Gli appartamenti effettivamente all'interno del Bosco Verticale possono però raggiungere valori molto più elevati. L'offerta è molto limitata e non esiste un campione sufficientemente ampio per indicare un prezzo medio affidabile dell'intero complesso. A settembre 2026, ad esempio, un appartamento di 320 mq al 25° piano di Via Gaetano de Castillia 11 è proposto a 10,5 milioni di euro, pari a circa 32.800 euro al metro quadrato.
Attenzione però: questo è un prezzo richiesto in pubblicità, non il prezzo di una compravendita realmente conclusa, e non può quindi essere considerato automaticamente il valore medio del Bosco Verticale.
L'immagine qui sopra mostra gli annunci che avevo analizzato quando ho scritto originariamente questa guida. La lascio come riferimento storico, ma quei prezzi non rappresentano più la situazione attuale.
Anche il grafico qui sotto mostra l'andamento storico dei prezzi della zona “Cenisio, Sarpi, Isola”. Negli ultimi anni i valori sono cresciuti molto, ma il mercato non sale necessariamente ogni anno: ad agosto 2026 il prezzo richiesto medio a Isola risulta sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente.
Nel Bosco Verticale l'offerta in vendita rimane comunque estremamente limitata e discontinua. Per questo motivo basta che venga messo sul mercato un appartamento particolarmente grande, panoramico o situato ai piani più alti per trovare prezzi richiesti molto distanti dalla media del quartiere.
Paradossalmente, dal mio punto di vista, quello che può essere un deterrente per un investimento nel Bosco Verticale non è solamente il prezzo degli appartamenti, quanto il costo del condominio.
Negli annunci disponibili nel 2026 le spese condominiali possono essere molto elevate e cambiano naturalmente in funzione dell'appartamento e dei relativi millesimi. Nell'appartamento di 320 mq attualmente in vendita, ad esempio, vengono indicate spese di circa 2.500 euro al mese.
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A differenza del prezzo di acquisto, le spese condominiali seguono dinamiche differenti e possono rimanere molto elevate, perché dipendono dai servizi, dalla manutenzione e naturalmente dalla particolare componente vegetale dell'edificio.
È evidente che un palazzo che può vantare un bosco al suo interno abbia importanti costi di manutenzione del verde. Secondo i dati ufficiali del progetto, sulle due torri si trovano circa 800 alberi, 4.500 arbusti e complessivamente circa 20.000 piante appartenenti a circa 100 specie diverse.
Bosco Verticale: affitto
In alternativa, si può valutare anche di prendere in affitto un appartamento nel Bosco Verticale, anziché comprarlo.
Anche gli affitti sono molto elevati. A settembre 2026, ad esempio, un appartamento di circa 121 mq in Via Gaetano de Castillia 11 viene proposto a 6.500 euro al mese, con circa 1.500 euro mensili di spese condominiali.
Quindi meglio acquistare o affittare? Dipende dal tuo orizzonte temporale!
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Chi abita nel Bosco Verticale?
Il Bosco Verticale ha avuto sin dall'inizio un profilo fortemente internazionale. Nel 2016 il Corriere della Sera riportava che quasi 4 residenti su 10 erano stranieri o italiani abituati a trascorrere lunghi periodi all'estero. Si tratta però di un dato storico, non di una statistica aggiornata al 2026.
Anche per quanto riguarda i nomi dei residenti preferisco essere molto prudente. La privacy e la mia attitudine alla confidenzialità non mi permettono certo di parlare dei nostri clienti.
Negli anni la stampa ha comunque raccontato che nel Bosco Verticale hanno abitato o acquistato casa diversi personaggi conosciuti, tra cui i calciatori Felipe Melo e Ivan Perisic, gli stilisti Diego Dolcini e Gaia Trussardi, il manager Carsten Quitter e il rapper brasiliano Lorenzo Carvalho.
Fai conto che i nomi che ti ho riportato sono stati estrapolati dalle riviste e dai giornali dell'epoca: non significa affatto che queste persone abitino ancora oggi nel Bosco Verticale.
Se stai pensando di prendere casa nel Bosco Verticale, comunque, direi che il nome degli altri residenti è probabilmente uno degli ultimi criteri da considerare. Vista, piano, esposizione, disposizione dell'appartamento, terrazzi, spese condominiali e prezzo sono molto più importanti.
E poi, anche nel Bosco Verticale può sempre nascondersi il famigerato amante del bricolage che con il suo fedele trapano ti sveglia alle 7 del mattino della domenica.
Problemi e curiosità sul Bosco Verticale
Dietro alla realizzazione del Bosco Verticale ci sono tante curiosità interessanti, in queste righe proverò a svelartene qualcuna.
Non tutti sanno, ad esempio, che l’idea del Bosco Verticale è venuta a Stefano Boeri durante un suo viaggio a Dubai. Era il 2007, Boeri si aggirava per le strade della capitale degli Emirati Arabi e notò che la stragrande maggioranza degli edifici erano rivestiti di metallo, vetro e ceramica, tutti materiali in grado di propagare la luce solare e generare calore.
Boeri capì subito che quel calore generato doveva essere sfruttato in qualche modo, e da qui partì lo stimolo a ricercare soluzioni abitative che fossero anche eco sostenibili, dando quindi vita al progetto del Bosco Verticale.
Altre curiosità interessanti riguardano le piante del Bosco Verticale.
Come ti dicevo in precedenza, il progetto ospita complessivamente circa 800 alberi, 4.500 arbusti e 20.000 piante appartenenti a circa 100 specie differenti, distribuite sulle facciate anche in funzione dell'esposizione solare.
Questa folta vegetazione non ha solo una finalità estetica, ma contribuisce anche alla creazione di un microclima più gradevole e alla biodiversità urbana.
Grazie alle foglie, che filtrano i raggi solari, la vegetazione contribuisce alla regolazione del microclima. Secondo Stefano Boeri Architetti, nel tempo il Bosco Verticale è inoltre diventato un habitat per numerose specie animali, con una presenza stimata di circa 1.600 esemplari tra uccelli e farfalle.
Vista la particolarità delle piante, è evidente che la manutenzione delle stesse non può essere effettuata direttamente dai condomini, ma deve essere gestita da specifici esperti. Nel Bosco Verticale lavorano quindi i Flying Gardeners, arboricoltori-scalatori che si calano dagli edifici utilizzando tecniche alpinistiche per potare e controllare gli alberi.
Pensare che qualcuno possa salire così in alto appendendosi a un grattacielo mi fa uno strano effetto, sarà che soffro di vertigini e ho problemi pure a salire su uno sgabello.
I Flying Gardeners contribuiscono naturalmente ai costi di gestione del complesso, ma la manutenzione del verde è molto più articolata. Anche il sistema di irrigazione è centralizzato e i fabbisogni delle piante vengono monitorati attraverso un sistema controllato digitalmente da remoto.
Fra gli altri servizi disponibili nel complesso vengono indicati reception e sicurezza 24 ore su 24, area fitness riservata ai residenti e spazi per riunioni ed eventi. Sono tutti servizi che contribuiscono inevitabilmente ai costi condominiali.
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Altra curiosità è legata alla vicinanza delle linee ferroviarie M2 e M5 della metropolitana milanese. In qualsiasi altra situazione, un complesso abitativo così vicino alla metro avrebbe fatto felice i pendolari, ma al tempo stesso sarebbe stato un deterrente viste le possibili vibrazioni.
Per realizzare il Bosco Verticale sono state utilizzate soluzioni costruttive e materiali studiati anche per garantire elevate prestazioni strutturali e di isolamento acustico.
L’iconicità del Bosco Verticale è stata ufficialmente riconosciuta anche dal famoso gioco da tavolo Taboo, che ha inserito proprio il complesso residenziale come una delle parole da indovinare.
Su Twitter è stato lo stesso Boeri a mostrare la carta in cui la parola da indovinare è Bosco Verticale, mentre le parole proibite sono “grattacielo”, “Milano”, “alberi”, “foresta” e “Boeri”.
Non è che magari Brian Hersch, ideatore del gioco, ha inserito il Bosco Verticale in Taboo proprio perché ha comprato casa anche lui in questi grattacieli? Beh, grazie ai guadagni provenienti da Taboo i soldi per farlo li avrebbe avuti sicuramente.
Conclusioni
Questa guida dedicata al Bosco Verticale si è scritta praticamente da sola, dato che sono un'appassionata dei lavori di Boeri in generale, in special modo di questi due grattacieli situati a Porta Nuova a Milano.
Se anche tu coltivi il desiderio di comprare uno degli appartamenti del Bosco Verticale, il primo consiglio che ti darei è di non basarti soltanto sul prezzo medio del quartiere Isola.
Il Bosco Verticale è un mercato estremamente particolare: piano, vista, dimensioni, terrazzi, esposizione, condizioni interne e disponibilità molto limitata possono produrre differenze enormi tra un appartamento e l'altro. Non proverei quindi a prevedere se i prezzi saliranno o scenderanno: valuterei ogni appartamento sulla base delle sue caratteristiche e dei comparabili realmente disponibili.